29.12.05

Rivolgo i miei auguri a tutte quelle persone che soffrono nel mondo e che alle quali vengono usurpati i propri diritti.. Ho seguito un documentario su Rai Tre ieri sera 28/dic/05 "C'era una volta" dal titolo - il paradiso perduto- in Thailandia, dove a causa della devastazione dello Tsunami che conosciamo tutti, interi villaggi sono completamente scomparsi.

Bene, gli abitanti che cercano di ricostruire la propria casa sul LORO terreno ( quello è rimasto) vengono scoraggiati dal farlo dalla polizia locale (di qualche villaggio vicino, non del loro) con le pistole in mano.

Intanto società cinesi, russe, thailandesi, europee, statunitensi che costruiscono e gestiscono alberghi affiggono cartelli con scritto "zona privata, vietato l'accesso".

Il paradosso (nome vero: ricatto) è che, per lo più, gli abitanti delle zone colpite sono giovani che lavorano nella catene di alberghi delle stesse società già attivi da tempo; Il ricatto consiste nel fatto di non far lavorare i loro familiari nelle nuove strutture se non si lasciano usurpare la terra.

Qualcuno di essi (solo una ventina) hanno tentato di formarsi in gruppi sindacali
(Una sorta di COBAS) per colpa dei turni massacranti e mal pagati - un giorno di riposo ogni due settimane, turni di dodici ore al giorno - ma, naturalmente, sono già stati tutti licenziati.

Ora, quando cercano lavoro in altre strutture turistiche, gli viene detto "Tu non puoi lavorare qui" grazie alla LISTA NERA che i proprietari d'alberghi hanno diffuso agli altri operatori (fax).

Ricordo che il settore turismo è il motore dell' economia thailandese.

Il governo non risponde alle richieste di spiegazioni.

Auguri di buon anno nuovo, che è già peggiore del vecchio, perchè domani è già peggiore di oggi.

1 commenti:

Daniele ha detto...

Ho un collegamento al tuo post su ikaro.net